La nostra prima seduta al Comites di Londra

Londra, 29/4/2015

Lunedì 27 aprile si è tenuta la prima riunione dei Comites, a cui Moving Forward ha partecipato con i suoi cinque neoeletti rappresentanti (Martina Di Simplicio, Andrea Pisauro, Golam Maula Tipu, Laura de Bonfils, Clara Caleo Green). Nella seduta abbiamo presentato la nostra forte motivazione a rinnovare un organismo che negli ultimi anni non è stato rappresentativo e che non ha avuto un reale contatto con la comunità italiana nella circoscrizione di Londra, soprattutto quella di immigrazione più recente e più giovane (come ci ha ricordato il console generale più del 70% degli italiani che ogni anno arrivano in UK non superano i 35 anni). Pur non avendo la maggioranza dei seggi, siamo l’unica forza interamente nuova del nuovo Comites e per questo ci siamo candidati alla sfida e responsabilità di guidarlo. Andrea Pisauro, che abbiamo proposto come presidente, ha esposto il nostro programma in dettaglio. Andrea, Martina e tutti noi abbiamo ribadito la volontà di procedere in maniera unitaria e collaborativa, imparando dall’esperienza da chi siede nei comites da tempo a conoscere e rappresentare anche le esigenze della prima generazione di immigrati. Purtroppo questo non è bastato e dopo aver preso 9 voti sui 10 necessari alla prima votazione, in seconda battuta Andrea è stato superato da Pietro Molle della lista Mani Unite.

In conclusione abbiamo eletto Martina Di Simplicio come rappresentante nell’esecutivo. Nonostante la posizione di minoranza restiamo motivati a impegnarci per far lavorare seriamente questo comites tanto collaborando quanto facendo opposizione critica e costruttiva.

PORTARE IL COMITES NEL TERZO MILLENNIO

discorso pronunciato da Andrea Pisauro in rappresentanza della delegazione di Moving Forward alla prima riunione del nuovo Comites di Londra.

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Londra 27/4/2015

cari colleghi consiglieri,

Permettetimi di iniziare presentandomi. Oggi incontro molti di voi per la prima volta e immagino che siate almeno tanto curiosi sul mio conto di quanto non lo sia io sul vostro.

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Moving Forward ha eletto cinque consiglieri

La commissione elettorale circoscrizionale ha ufficializzato i risultati delle elezioni del Comites di Londra.

Li riportiamo di seguito:
Moving Forward: 875 voti (27,6%) e 5 rappresentanti eletti, in ordine di preferenza:
1. Martina Cherubini di Simplicio (456)
2. Michele Andrea Pisauro (359)
3. Tipu Golam Maula (325)
4. Laura de Bonfils (320)
5. Clara Caleo (278)

ItalUk: 887 voti (27,9%) e 5 rappresentanti eletti, in ordine di preferenza:
1. Luigi Reale (475)
2. Fiorentino Manocchio (434)
3. Vittorio Plava (335)
4. Maria Picciano (299)
5. Maria Iacuzio (256)

Siamo Italiani: 242 voti (7,6%) e 1 rappresentante eletto:
1. Ezio Luigi Fabiani (122)
Mani Unite : 1171 voti (36,9%) e 7 rappresentanti eletti, in ordine di preferenza:
1. Nicola Del Basso (550 voti)
2. Pietro Molle (517)
3. Luigi Billè (460)
4. Alessandro Gaglione (429)
5. Giandomenico Ziliotto (406)
6. Vincenzino Auletta (270)
7. Liborio Genuardi (225)

A Martina, Andrea, Tipu, Laura e Clara facciamo le noste più vive congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro. Siamo certi che sapranno rappresentarci al meglio!

Grazie davvero a tutti voi che ci avete sostenuto con il voto, il passaparola, la logistica o anche semplicemente ricambiando con un sorriso un nostro intrusivo volantino. Da Lunedì si comincia a lavorare anche per voi!

Intervista a Massimo Ungaro

MassimoUngaroPerché hai deciso di candidarti con Moving Forward?

Per cercare di porre rimedio ad un paradosso: dal 2011 Londra è il territorio consolare con il più alto numero di italiani in tutto il mondo, eppure il suo Comites ha combinato poco o nulla negli ultimi 10 anni. La maggior parte degli italiani del Regno Unito non sanno nemmeno cosa sia il Comites, anche se è l’unico organo di rappresentanza democratica per gli italiani all’estero. E’ per questo motivo che mi sono candidato, per portare una fresca dose di dinamismo dentro un’istituzione che in altre realtà – vedi Monaco o Zurigo – è riuscita a diventare una colonna portante per la comunità italiana residente.

Come credi che il tuo background possa influire positivamente nei Comites?

Sono a Londra da quasi 10 anni e credo di conoscere varie anime della comunità italiana nel Regno Unito per via del mio attivismo in ambito associativo, studentesco e professionale. L’immigrazione italiana nel Regno Unito è estremamente eterogenea e credo sia fondamentale che il nuovo Comites sia cosciente di questa diversità. Dopo le ondate della prima immigrazione, negli ultimi 20 anni gli italiani che decidevano di venire nel Regno Unito erano spesso spinti da motivazioni diverse da quelle strettamente lavorative – come lo studio, l’emancipazione sessuale o alla ricerca di specifiche figure professionali – mentre il nuovo fenomeno immigratorio a cui stiamo assistendo da due anni a questa parte, con oltre 2 mila arrivi al mese, segna un ritorno alle motivazioni della prima immigrazione.

Quali sono i problemi che i Comites dovrebbero affrontare?

Credo che i Comites debbano agire su tre fronti. Data la specificità del Regno Unito e dell’attuale emergenza immigratoria, bisogna innanzitutto assistere i nuovi arrivati. Questo significa promuovere ed espandere iniziative come la campagna ‘Primo Approdo’ del Consolato ed escogitare nuove misure di assistenza sociale per chi non ha dimestichezza con la lingua o per i lavoratori a cui non vengono riconosciuti i propri diritti. In secondo luogo, i Comites devono essere promotori di attività socio-culturali, valorizzando le realtà gia presenti sul territorio per favorire l’integrazione e superare i luoghi comuni. Il più grande compito dei Comites è quello di rappresentare questa dinamica, laboriosa e crescente comunità di italiani del Regno Unito, costituita da europei di lingua italiana, confrontandosi sia con le autorità britanniche che con quelle Italiane.