Il nostro lavoro nel 2025-26

Quando ci chiedono che cosa abbiamo fatto come Moving Forward negli ultimi anni, spesso la tentazione è quella di rispondere con un elenco di iniziative, webinar, incontri, documenti, campagne. L’elenco e’ lungo!

Rappresentare una comunità profondamente cambiata non e’ semplice. Una comunità che ha attraversato la Brexit, la pandemia, le continue revisioni (al ribasso) delle norme sull’immigrazione e un profondo cambiamento della politica nel Paese ospite e nel Paese di origine.

Negli ultimi 2-3 anni, le due consigliere rimaste nel gruppo Moving Forward, Germana Canzi e Anna Cambiaggi (collaborando comunque in maniera stretta anche con Golam Tipu, uno degli altri consiglieri originariamente eletti con la lista) hanno cercato di dare il loro contributo a questa comunità attraverso tre grandi priorità.

La prima è stata la difesa dei diritti.
Avendo portato all’attenzione della comunità la questione del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero, in particolare per quanto riguarda le elezioni europee nel 2024, abbiamo continuato a seguire le conseguenze della Brexit, partecipando a incontri pubblici, eventi europei e iniziative di advocacy.

Perché la Brexit non è stata soltanto una questione burocratica. È stata una trasformazione profonda della vita quotidiana di milioni di persone. Il nostro compito è stato cercare di fare in modo che nessuno rimanesse indietro.

EU Citizens’ Gathering, 2026. La consigliera Anna Cambiaggi e’ la seconda da sinistra, con rappresentanti di altri Comites e della stampa, e con S.E. Ambasciatore per la Delegazione Europea Pedro Serrano.

Questo è stato il tema del progetto sul EU Settled Status di cui abbiamo parlato nel “diario” del mese scorso. Ci siamo inoltre occupati della vicenda del cambiamento della legge sulla cittadinanza nel 2025, nel corso della quale peraltro non sono mancati momenti davvero bui, come affermazioni a nostro avviso razziste e sessiste pronunciate nel Senato, contro le quali abbiamo preso posizione ferma, spingendo, e riuscendo a ottenere, un raro (per questioni di questo genere) consenso bipartisan nel Comites per una lettera congiunta al Presidente del Senato.

La seconda priorità è stata l’aiuto pratico ai connazionali.
Spesso quando si parla di politica si pensa alle grandi idee. Ma per chi vive all’estero, la politica passa anche da cose molto concrete: un passaporto, una pratica consolare, un codice fiscale, l’accesso ai servizi digitali.

Dopo aver lavorato negli anni a incontri informativi e webinar sullo SPID e sul codice fiscale, abbiamo proseguito il lavoro partecipando a incontri o a discussioni in cui si parlasse delle questioni pratiche, quali per esempio il sostegno alle famiglie transnazionali.

Abbiamo sostenuto e finanziato una serie di eventi per bambini a Brighton, in cui ci siamo anche offerte di aiutare i genitori con signposting su questioni pratiche relative alle pratiche consolari, ottenimento passaporti, ecc. Abbiamo fortemente voluto che questi incontri venissero ripetuti: nell’autunno 2026 ci saranno nuovamente laboratori di lettura e scrittura creativa per bambini e ragazzi a Brighton.

Evento per bambini e famiglie organizzato da Claudia Ambrosino con supporto del Comites

Un tema che si è sviluppato negli ultimi anni è quello del benessere psicologico delle persone che espatriano dall’Italia. Dopo aver organizzato un webinar su questo tema insieme ad una psicologa italiana che opera nel Regno Unito, ci ha fatto un immenso piacere aver potuto organizzare una serie di eventi della cooperativa sociale Transiti – Psicologia d’Espatrio per affrontare la complessa dimensione emotiva e identitaria dell’espatrio. Gli incontri di Transiti a Londra hanno offerto uno spazio di supporto psicologico e condivisione per la comunità italiana, affrontando l’impatto emotivo, identitario e sociale dell’espatrio.

La terza priorità è stata la cultura.

Per noi la cultura non è mai stata un elemento accessorio. È uno strumento di cittadinanza. Dopo anni di lavoro sul tema del multilinguismo nelle famiglie italiane all’estero, organizzando eventi, webinar e laboratori, abbiamo partecipato alla costruzione della docuserie Gocce d’Italia, ora liberamente disponibile sul canale YouTube dell’Ambasciata, contribuendo a dare voce alle tante esperienze che compongono la nostra comunità. Germana e’ stata intervistata nella puntata “Impegnati nel sociale” per il suo lavoro sulla fondazione del gruppo di rappresentanza dei cittadini UE, the3million, all’inizio dei negoziati della Brexit.

Abbiamo sostenuto iniziative culturali e civili che parlano di memoria, democrazia e legalità. Alcuni anche molto divertenti, come il simpatico film “E noi come stronzi rimanemmo a guardare” di Pierfrancesco Diliberto (noto come PIF) – portato a Londra proprio grazie al sostegno nostro e di altri consiglieri del Comites.

Il Comites Londra ha invece deciso di non supportarci con fondi per la Festa della Liberazione, essendo purtroppo presenti nel Comites consiglieri che si sono opposti. Tuttavia, abbiamo dedicato tempo ed energie per diversi anni a coordinamento e promozione di eventi per la comunità, che celebrino questa importante festa, garantendo sempre la partecipazione delle istituzioni (Consoli o rappresentanti dell’Ambasciata) oppure presenziando a eventi in luoghi istituzionali quale l’Istituto Italiano di Cultura, e incoraggiando e facilitando la collaborazione tra ANPI UK e organizzazioni britanniche quali il Monte San Martino Trust per l’80mo della Liberazione nel 2025.

Festa della Liberazione a Londra, Aprile 2026

La consigliera Germana Canzi all’Istituto Italiano di Cultura a un precedente evento di letture sulla Liberazione. A sinistra, l’attore Marco Gambino e a destra l’organizzatrice dell’evento Ornella Tarantola.

Insieme a tutto questo abbiamo cercato di costruire ponti. Ponti con la comunità europea, partecipando a numerosi incontri dei cittadini UE nel Regno Unito. Ponti con le istituzioni britanniche, incontrando politici e ministri per sollevare le istanze della comunita’ ovunque fosse possibile farlo.

Abbiamo per esempio parlato delle difficolta’ per chi sia disabile e immigrato con lo staff del ministro britannico per la disabilità, The RT Hon Stephen Timms MP. Timms era presente a un incontro all’ambasciata italiana lo scorso 24 marzo insieme alla ministra italiana per la disabilita’ Alessandra Locatelli. Con la ministra abbiamo pure discusso, in un incontro privato organizzato dal console Bellantone, e che era mirato a chiederle di portare questa istanze al governo britannico, delle considerevoli problematiche che abbiamo raccolto dalla comunità su questo tema – inclusa la crisi nel sostegno agli “special needs” nelle scuole britanniche. Abbiamo anche notato lo sforzo fatto nel contesto G7 con la Carta di Solfagnano sulla cooperazione internazionale sul tema disabilita’, incluso il nesso con la crisi ambientale e climatica.

Abbiamo anche costruito ponti con le associazioni del territorio e con le comunità italiane fuori Londra. E ponti con gli altri due Comites del Regno Unito, Manchester e Scozia e Irlanda del Nord, con cui abbiamo strettamente collaborato con webinar, incontri e iniziative come Gocce d’Italia.

Uno degli aspetti più importanti del nostro lavoro è stato cercare di portare il Comites fuori dai suoi confini tradizionali, incontrando gli italiani nelle città e nei territori dove vivono. Per esempio, abbiamo attivamente sostenuto la nascita e il finanziamento del Brighton Italian Festival, che sta preparando la terza edizione a ottobre 2026.

Tutto esaurito allo show dell’attrice Stefania Licari al prestigioso Komedia di Brighton, Ottobre 2025.l nostro nostro gruppo ha lavorato per sostenere artisti italiani attraverso il Comites.


Infine, non si può non menzionare che negli ultimi anni non sono mancati momenti difficili. Ci sono stati cambiamenti organizzativi, dimissioni, discussioni interne. Questo fa parte della vita di ogni organizzazione democratica. Ma anche quando non eravamo d’accordo su qualcosa, abbiamo cercato di trovare modi di risolvere i conflitti. Ci siamo dati delle regole, tra cui un regolamento e un codice di condotta e abbiamo organizzato eventi in cui potessimo pubblicamente discutere delle nostre differenze, come nel caso del referendum del 2025.

Ma soprattutto, siamo orgogliosi del fatto che nonostante tutte le difficolta’ e le vicissitudini sia nel Comites (in cui ci e’ stata – per motivi mai chiariti – negata la vicepresidenza), sia dentro nostro gruppo, il programma elettorale del 2021, e’ stato comunque interamente attuato!

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Siamo un gruppo di cittadini che lavorano per continuare a migliorare e rinnovare il COMITES di Londra, dopo l'esperienza dei passati 12 anni. Vogliamo rappresentare tutti i cittadini italiani progressisti residenti a Londra, nel resto dell'Inghilterra del Sud e in Galles.

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